Osmosi delle Idee

Breve Relazione Scientifica del Seminario

Professional Development Workshop in Portugal for Science and Maths teachers

Il giovedì sera i partecipanti hanno avuto modo di incontrarsi un modo informale, sui tavoli erano esposti campioni di prodotti alimentari tipici di ogni nazione, qui vediamo un collega delle isole Azzorre che offre un assaggio di una bevanda a base di frutto della passione.

La mattina successiva il workshop è stato presentato da João Correia de Freitas, ministro dell’istruzione, che ha sottolineato l’importanza di creare connessioni tra strutture scolastiche europee sia a livello di docenti che di studenti.

Ha brevemente illustrato la situazione del Portogallo per quanto riguarda le infrastrutture telematiche, le cosiddette autostrade digitali, ma soprattutto gli sforzi delle autorità scolastiche per coinvolgere il maggior numero di insegnanti dell’uso delle T.I.C.

 

Successivamente il professore Karl Sarnow (consulente pedagogico per il portale Xplora presso EUN) ha introdotto, in modo coinvolgente ed accattivante tramite slides interattive, il portale europeo sull’educazione scientifica Xplora. Questo portale offre agli insegnanti di scienze la possibilità di preparare lezioni attraenti per gli studenti.

La caratteristica di Xplora che considero tra le più interessanti è quella di poter usufruire di un vero e proprio laboratorio virtuale, ma reale, gestibile da remoto. Il docente, prenotando l’utilizzo di questo laboratorio, può programmare esperimenti che utilizzano veri strumenti scientifici (termometri, barometri, voltmetri e altri strumenti di misura) comandabili via web a distanza. I vantaggi di un laboratorio a distanza sono innumerevoli. Si può disporre di strumenti costosi che probabilmente la scuola non potrebbe permettersi, ci si avvale di database che raccolgono i dati misurati sia dalla nostra classe che da tutte le alte classi che hanno svolto quel dato esperimento, si evita il pericolo di farsi male o di danneggiare i materiali, gli studenti stessi possono, da casa, proseguire l’esperimento o la raccolta di dati..

Inoltre Xplora contiene una serie di lezioni e approfondimenti modulari dai contenuti aggiornati e con esempi suddivisi per livello scolare ed argomento.

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La lecture seguente, tenuta dal Professore Vitor Teodoro (New University of Lisbon), ha evidenziato le potenzialità delle TIC nell’insegnamento delle scienze in generale e della matematica in particolare.

i è soffermato sulle potenzialità offerte da strumenti come i fogli elettronici o spreadsheet tipo Excel. Ha mostrato esempi pratici di elaborazione di dati confrontando una crescita lineare con una esponenziale:

Il professor ha poi portato esempi di dimostrazioni di concetti astratti tramite esempi concreti utilizzando sensori di distanza collegati al computer che elaborava il grafico spazio/tempo relativo.

Nel pomeriggio sono iniziati i workshop e la scelta è stata ardua in quanto i temi erano tutti molto interessanti.

Io ho scelto qualcosa di attinente alla secondaria di primo grado: Projects on Robotics, per studenti tra i 10 e i 15 anni di Gonçalo Espadeiro – CRIE Competence Centre Univ. Évora.

Ci è stato proposto l’utilizzo di piccoli robots programmabili con comandi mutuati dal noto linguaggio LOGO. I ragazzi possono digitare direttamente sull’oggetto i comandi per muovere la sfera lungo percorsi stabiliti o per disegnare figure geometriche. I robot possono anche essere programmati tramite computer attraverso un software apposito ed una interaccia che trasferisce il programma. Le abilità e le competenze coinvolte sono la logica e l’orientamento spaziale.

 

Dopo la pausa caffè mi sono aggregato al gruppo: Working with Maths at distance? Why? How? To communicate, explain, represent, collaborate and intervene… coordinato da Madalena Santos – CRIE Competence Centre Fac. Ciências/Univ. de Lisboa).

Il relatore ha evidenziato l’importanza di coinvolgere gli studenti proponendo argomenti matematicamente interessanti e soprattutto legati alle loro esperienze quotidiane.

I docenti devono quindi immaginare situazioni che permettano ai ragazzi di utilizzare le proprie competenze matematiche e che sentano il problema come una sfida reale e non solo come un dovere scolastico.

Il progetto eTwinning permettendo agli studenti di inserirsi in ambienti distanti e diversi, collaborando con coetanei nella risoluzione di problemi aumenterà la loro sensibilità verso la diversità stimolando un approccio esplorativo nei confronti delle novità.

I partecipanti sono stati quindi invitati a cercare situazioni problematiche, ad esempio nei media. Sfogliando le pagine di alcuni quotidiani sono emerse varie considerazioni relative alla percentuale di pubblicità, all’impaginazione legata al target del giornale.

Infine sono stati esaminati alcuni progetti già avviati ai quali è possibile aggregarsi: Polar year, GripNet, Clima project e altri.

 

Sabato mattina ho seguito il gruppo condotto dal Prof. Arlindo Fragoso – eTwinning Ambassador: ICT in Science Projects.

Ci è stato presentato un interessantissimo progetto che può facilmente coinvolgere scuole distanti, anzi più distanti sono meglio è!

Il prof. Fragoso ha infatti mostrato come si possa preparare l’analemma della propria scuola, vale a dire come visualizzare le posizioni del sole al mezzogiorno solare locale, come in figura:

 

Impiegando strumenti di poco costo e facilmente reperibili. Sostanzialmente occorre solo una macchina fotografica fissata saldamente in un punto orientato verso sud.

Inoltre ha illustrato come sia possibile far ricostruire agli studenti l’esperimento di Eratostene sfruttando proprio il gemellaggio con un’altra scuola possibilmente situata ad una latitudine diversa dalla nostra.

 

Anche in questo caso i materiali richiesti per portare a termine l’attività sono molto semplici e di facile reperibilità. Asticelle di legno, cartoncino, matite e compasso.

Per ultimo è stato presentato uno strumento un poco più sofisticato che, tramite una interfaccia, permette di captare e visualizzare sul proprio computer le immagini trasmesse dai satelliti metereologici. Occorre una antenna da radioamatore e un software che trasformi il file sonoro recepito in immagine. In questo modo si riescono ad avere immagini in tempo reale della propria area geografica. Queste attività sono sicuramente molto coinvolgenti per gli studenti e mostrano concretamente l’utilità di collaborare con ragazzi di altre latitudini.

 

A metà mattina i docenti hanno partecipato al cosiddetto quick dating. Ci siamo seduti in file di venti di fronte ad altrettanti docenti. In cinque minuti cronometrati abbiamo dovuto scambiare informazioni col collega seduto di fronte a noi cercando di focalizzare possibili progetti da portare avanti in seguito tramite la piattaforma eTwinning. Il metodo si è rivelato piuttosto efficace, in poco meno di un’ora siamo riusciti a conoscere e scambiare dati utili con una decina di altri insegnanti e sicuramente partirà qualche iniziativa a distanza.

A conclusione dei lavori il team organizzatore ha illustrato nei dettagli il portale eTwinning evidenziando le varie utilities che facilitano il lavoro collaborativo, ha risolto alcuni dubbi emersi durante i workshop e infine ha premiato alcuni docenti portoghesi con i Quality Labels.

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