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Tettonica e subduzione spiegate con immagini interattive

Per comprendere meglio i fenomeni più eclatanti della geologia come i terremoti e i vulcani, bisogna prima illustrare i movimenti lenti ma continui che avvengono sia all’interno che sulla superficie del nostro pianeta.

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La successiva animazione che mostra come le posizioni dei continenti siano cambiate nel corso degli ultimi 150 milioni di anni.

Tali ricostruzioni si basano su dati provenienti da perforazioni oceaniche e da altre ricerche. Per generare le mappe gli scienziati hanno analizzato dati e calcolato le posizioni di quasi 200 blocchi, sia della crosta continentale che di quella oceanica.

Clicca sull’immagine per visualizzare l’animazione. Utilizza i controlli “avanti” e “indietro” per esaminare la sequenza in dettaglio.

 

Infine questa immagine interattiva ci mostra cosa accade quando la crosta oceanica, più pesante, si incunea sotto alla crosta continentale, più leggera. Questo fenomeno, che prende il nome di subduzione, è all’origine della maggior parte dei vulcani.

Per approfondire: subduzione, tettonica, Wegener, Pangea.

Vulcani, una guida animata dalla BBC

Tra le molte iniziative didattiche della BBC troviamo un interessante filmato che illustra le principali caratteristiche dei vulcani.

Le immagini sono molto significative, peccato che le spiegazioni siano in inglese.

Riportiamo qui la traduzione delle didascalie.

La Terra è una sfera di 4,5 miliardi di anni di roccia fusa, con un nucleo di ferro e una crosta solidificata.

Tra nucleo e crosta si trova il mantello.

La crosta è costituita da zolle che si muovono al ritmo di circa 10 cm all’anno. Essi sono spinti dalle correnti convettive del mantello.

Le zone lungo i bordi delle zolle sono soggette a sconvolgimenti geologici: la roccia fusa, il magma, cerca  la sua strada per fuoriuscire; quando entra in contatto con l’atmosfera ecco che si forma un vulcano.

L’eruzione è causata dalla pressione del gas disciolto nel magma. Quando tale pressione supera un ceto livello, il vulcano erutta.

L’eruzione scaglia grandi rocce infuocate tutt’attorno dando fuoco a qualsiasi cosa colpiscano.

Se si forma una valanga di lava e cenere densa, avremo un flusso piroclastico.

Le ceneri e i  gas tossici, tra cui il biossido di zolfo, creano una nube che inquina l’atmosfera su una vasta area e può contribuire alla pioggia acida.

Il magma scorre lentamente, ma è molto distruttivo, bruciando qualsiasi cosa incontri sul suo cammino.

I flussi di fango lavico possono essere rapidi, silenziosi e letali, inghiottendo case a molti chilometri di distanza dal vulcano.

Un stratovulcano è formato da strati di lava provenienti da eruzioni successive.

La caldera dei vulcani si forma quando la cupola di una stratovulcano crolla, lasciando un foro circolare ad ampio raggio.

I vulcani a scudo sono formati da eruzioni di lava basaltica molto fluida che scorre rapidamente e non è abbastanza densa fa formare un cono vulcanico.

La maggior parte dei 550 vulcani attivi si trovano lungo i bordi delle placche tettoniche.


Più della metà di questi circondano l’Oceano Pacifico nel cosiddetto “anello di fuoco”.

Fonte: BBC

Animazione per illustrare la frammentazione di pangea

Circa 200 milioni di anni fa le terre emerse erano saldate in un unico grande continente.

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Il 6 gennaio 1912 Alfred Wegener rese pubbliche le sue indagini che sostenevano la tesi secondo cui questo supercontinente iniziò a spezzarsi in numerosi frammenti che iniziarono una deriva tuttora in corso.

Questa semplice animazione illustra chiaramente come si spostarono, e continuano a spostarsi, i continenti.

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Clicca e trascina con il mouse i continenti. Usa le frecce della tastiera per ruotare. Usa i pulsanti in alto per andare avanti o indietro nelle ere geologiche.