I frutti e l’albero

ATTENZIONE! Questo articolo è stato pubblicato il 3 Marzo 2006 e alcuni riferimenti potrebbero non funzionare.

Sta arrivando ai parroci italiani un opuscolo dal titolo:

I FRUTTI E LALBERO

Cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.

Ma uno dei parroci l’ha rispedito al mittente e ha risposto al Signor Bondi.

Prima l’introduzione seguita dalla lettera completa…

Facce di c***!
Non trovo altre parole.
Senza pudore, i turiferari del libertinaggio (altro che Casa delle libertà…), i lanzichenecchi della democrazia, gli abortisti dello stato sociale, si arrogano il diritto di entrare nelle sacrestie per canonizzarsi come “attuatori della Dottrina Sociale della Chiesa”!
Ho ricevuto, indirizzato alla parrocchia di cui sono parroco, un farneticante opuscolo.

Il titolo è: I FRUTTI E L’ALBERO

Sottotitolo: Cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.

L’opuscolo è accompagnato da una lettera dell’on. Sandro Bondi, mentre il libretto è stato redatto a cura degli onn. Fabio Garagnani e Antonio Palmieri.
Siccome la parrocchia Santa Croce di Antrosano è una piccola parrocchia, immagino che il fascicolo sia stato inviato a tutte le parrocchie d’Italia. Ho preso carta e penna ed ho risposto con la lettera che allego.
Che bello se tutti i sacerdoti rispondessero in questi termini.
La lettera può essere ripresa, cambiata, integrata e rispedita all’indirizzo indicato.
Tra i miei corrispondenti vi sono molti preti.
Li invito a diffondere la lettera allegata e, sottoscritta, stamparla e spedirla al forzista!
Un abbraccio.
Aldo

Ed ecco la lettera inviata a Sandro Bondi:

Signor
SANDRO BONDI
C/o Gruppo Forza Italia
Camera dei Deputati
Palazzo Montecitorio
00186 R O M A

Signor Bondi,
sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla “onorevole” dovrei coartare la mia coscienza.
Ho ricevuto l’inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d’Italia. Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio.
Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.
Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall’altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza. Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori.
Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo.
Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti.
Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri.
Il vostro “Capo” in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del paese andavano in crisi.
Solo l’elettromeccanica, nell’ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato.
I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare il loro già risicati risparmi.
Avete speso energie e sedute-fiume in parlamento per difendere a denti stretti le “vostre” libertà mentre il paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l’Angola.
Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci.
Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la “dottrina sociale della Chiesa”.
Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista, populista e plutocratica della vostra coalizione.
Aldo Antonelli (Parroco)

Antrosano (L’Aquila), 1 Marzo (Mercoledì delle Ceneri) 2006