Archivi tag: Geografia

ThatQuiz finalmente in Italiano

L’avevamo già scoperto e recensito ben 10 anni orsono.

L’abbiamo utilizzato per anni (dal 2007 al 2012) durante la nostra esperienza presso la Scuola Italiana di Barcellona, quando il sito era ancora soltanto in Inglese e Spagnolo.

Negli anni sono state aggiunte molte lingue, ma fino a pochi giorni fa mancava ancora la nostra!

tq02

Parliamo di questo ottimo sito che abbiamo appena finito di tradurre.

Ma cos’è esattamente ThatQuiz?

Riportiamo qui la pagina che lo descrive nel dettaglio.

Vi garantiamo che ne sarete entusiasti così come noi e i nostri studenti.

tq01

Come vedete dall’immagine qui sotto le materie sono soprattutto relative alla matematica ed alla geometria, ma non mancano quesiti sulle lingue straniere, sulla geografia e sulle scienze.

tq03

La forza di questo portale consiste nella possibilità di tenere traccia dei progressi dei nostri alunni, infatti le loro prove possono essere memorizzate ed archiviate per una valutazione da parte del docente.

Se non avete molto tempo o voglia di preparare le vostre verifiche, potrete iniziare utilizzando batterie di test già pronte realizzate da quei colleghi che hanno scelto di condividerle. Tenete presente che quelle in Italiano devono essere ancora caricate in quanto il sito tradotto è disponibile da pochi giorni.

Il mondo dopo il coronavirus

Proprio in questi giorni di confinamento forzato sono riuscito a completare la lettura di tre libri che avevo messo da parte tempo fa.

Sono libri che mi avevano incuriosito e, adesso che li ho letti, mi hanno arricchito ed entusiasmato per la semplicità e profondità con cui trattano temi universali di storia, futuro e umanità in generale.

Sto parlando di:

tutti scritti da Yuval Noah Harari

Harari1Harari2Harari3

 

 

 

 

 

Ebbene lo scorso venerdì, sul Financial Times, Harari ha pubblicato un articolo che ho voluto provare a tradurre in Italiano.

Naturalmente vi consiglio di leggerlo tutto fino all’ultima riga, ma vi anticipo alcune frasi significative:

Questa tempesta passerà. Ma le scelte che facciamo ora potrebbero cambiare la nostra vita per gli anni a venire.

…Se le aziende e i governi iniziano a raccogliere i nostri dati biometrici in massa, possono conoscerci molto meglio di quanto conosciamo noi stessi e quindi non solo possono predire i nostri sentimenti, ma anche manipolare i nostri sentimenti e venderci tutto ciò che vogliono – sia esso un prodotto o un politico…

…Le persone devono fidarsi della scienza, fidarsi delle autorità pubbliche e fidarsi dei media…

…Dovremmo sicuramente utilizzare anche le nuove tecnologie, ma queste tecnologie dovrebbero dare potere ai cittadini. Sono tutti a favore del monitoraggio della temperatura corporea e della pressione sanguigna, ma quei dati non dovrebbero essere usati per creare un governo onnipotente…

…L’epidemia di coronavirus è quindi un importante test di cittadinanza. Nei giorni a venire, ognuno di noi dovrebbe scegliere di fidarsi dei dati scientifici e degli esperti sanitari su teorie della cospirazione infondate e politici egoisti. Se non riusciamo a fare la scelta giusta, potremmo ritrovarci a rinunciare alle nostre più preziose libertà, pensando che questo sia l’unico modo per salvaguardare la nostra salute…

…L’umanità ha bisogno di fare una scelta. Percorreremo la via della disunione o adotteremo la strada della solidarietà globale? Se scegliamo la disunione, ciò non solo prolungherà la crisi, ma probabilmente porterà a catastrofi ancora peggiori in futuro. Se scegliamo la solidarietà globale, sarà una vittoria non solo contro il coronavirus, ma contro tutte le future epidemie e crisi che potrebbero assalire l’umanità nel 21° secolo…

Scaricate l’articolo completo tradotto in Italiano (circa 6 pagine).

 

Gapminder per capire come la gente vive realmente

Ieri sera eravamo a cena da amici e il discorso si è accentrato sulla cosiddetta “piramide della ricchezza”.

Recentemente Oxfam ha evidenziato come 62 individui posseggano la metà della ricchezza mondiale.

D’accordo, ma quelle persone hanno ricchezze stratosferiche, inimmaginabili e allora ci siamo chiesti:

noi dove siamo collocati in questa graduatoria?”

Questa è la risposta che otteniamo se inseriamo un reddito annuale di circa 20.000 Euro nel sito https://www.globalrichlist.com/

image

Siete sorpresi di essere annoverati al top? Entro il 2.26% dei più ricchi tra la popolazione mondiale?

Uno di noi però non ha accettato questa semplificazione del calcolo statistico, sostenendo che: “non possiamo paragonare il nostro reddito a quello di chi vive in Paesi che hanno la benzina meno cara e dove si mangia con pochissimi euro.”

“Vuoi mettere? Qui da noi con 400 Euro al mese sei quasi costretto a vivere per la strada mentre con la stessa cifra potresti vivere benissimo ad esempio in Vietnam!”.

Al che abbiamo risposto: “Sicuramente il costo della vita è inferiore, ma siamo proprio sicuri che la qualità che ci si può permettere sia la stessa?”

Dobbiamo ammettere che lì per lì non è stato facile controbattere e infatti, appena rientrati a casa, abbiamo provato a documentarci.

Uno spunto interessante ci è venuto da un libro che ci era stato appena segnalato: “Utopia for realists” che, a pagina 13, segnala un prezioso link: https://www.gapminder.org/ e più precisamente un suo strumento: Dollar Street.

Questo sito è stato pensato e creato 15 anni fa da Anna Rosling Rönnlund di Gapminder con lo scopo di rendere più comprensivi i grafici statistici arricchendoli con migliaia di immagini raccolte in molti Paesi del nostro Pianeta.

“Un team di fotografi ha documentato oltre 200 case in quasi 50 paesi. In ogni casa il fotografo ha trascorso un giorno scattando foto di circa 135 oggetti, come gli spazzolini da denti della famiglia o un paio di scarpe preferite. Tutte le foto sono state etichettate (funzione della famiglia, cognome e reddito).
Dollar Street è sviluppato da Gapminder, una fondazione indipendente svedese, senza affiliazioni politiche, religiose o economiche. Combattiamo idee sbagliate e fuorvianti sullo sviluppo globale, con dati di fatto, basati sulla visione fotografica del mondo, che tutti possono capire. Forniamo risorse gratuite per l’insegnamento basate su statistiche affidabili. Collaboriamo con le università, le organizzazioni delle Nazioni Unite, enti pubblici e organizzazioni non governative. Per saperne di più Gapminder.”

Provate a scorrere ad esempio i giocattoli più amati ed usati da un bambino, oppure le posate, le scarpe o gli spazzolini da denti.

image

In alto a sinistra potete scegliere gli oggetti e il Paese, mentre poco sotto ci sono due cursori che permettono di variare il livello di reddito da visualizzare.

Dopo aver visitato con curiosità e senza pregiudizi questo interessante sito interattivo, potremo capire meglio il significato dei freddi numeri presenti nei dati statistici.

Per tornare al tema iniziale, provate adesso a leggere come vive la famiglia Bui, del Vietnam che ha un reddito di $383 al mese:image

“La famiglia vive in Bui Hội An in Vietnam. Gần ha 35 anni e lavora come venditore di frutta. Sua moglie Thái ha 30 anni ed è una sarta. Vivono con la nonna Một, 65 anni, e i loro 2 figli Hoàng, 5 anni, e Bảo, 2 anni di età. Insieme, la coppia lavora per un totale di 119 ore / settimana e guadagna circa 6,4 milioni di Dongs (valuta del Vietnam n.d.t.) al mese, che è pari a circa 383 USD / mese (adattato al potere d’acquisto). La famiglia Bui vive in una casa di due camere da letto, di cui sono proprietari. Hanno vissuto lì per gli ultimi 35 anni. La casa dispone di elettricità, che si interrompe più volte alla settimana, ha un impianto di servizi igienici interni. La famiglia Bui deve comprare tutto il cibo, che costa circa il 40% del loro reddito. Utilizza il propano e il gas naturale per la cottura in cucina. L’acqua è accessibile sul terreno della casa ed è sicura da bere. Ogni settimana, Thái trascorre 20 ore a fare lavori domestici e Gần spende 2 ore per la raccolta di legna da ardere. La famiglia Bui difficilmente riesce a risparmiare denaro. Non sono mai stati in vacanza e la destinazione più lontana è Da Nang (30 Km più a nord). La prossima grande cosa che hanno in programma di acquistare è un set di poltrone e divano. Sperano che un giorno saranno in grado di realizzare il loro sogno di comprare una moto.”

Cliccate per vedere tutte le immagini.

Consigliamo infine il video di presentazione dell’autrice Anna Rosling Rönnlund (con le opzioni di Youtube potete attivare i sottotitoli in Italiano).