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ThatQuiz finalmente in Italiano

L’avevamo già scoperto e recensito ben 10 anni orsono.

L’abbiamo utilizzato per anni (dal 2007 al 2012) durante la nostra esperienza presso la Scuola Italiana di Barcellona, quando il sito era ancora soltanto in Inglese e Spagnolo.

Negli anni sono state aggiunte molte lingue, ma fino a pochi giorni fa mancava ancora la nostra!

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Parliamo di questo ottimo sito che abbiamo appena finito di tradurre.

Ma cos’è esattamente ThatQuiz?

Riportiamo qui la pagina che lo descrive nel dettaglio.

Vi garantiamo che ne sarete entusiasti così come noi e i nostri studenti.

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Come vedete dall’immagine qui sotto le materie sono soprattutto relative alla matematica ed alla geometria, ma non mancano quesiti sulle lingue straniere, sulla geografia e sulle scienze.

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La forza di questo portale consiste nella possibilità di tenere traccia dei progressi dei nostri alunni, infatti le loro prove possono essere memorizzate ed archiviate per una valutazione da parte del docente.

Se non avete molto tempo o voglia di preparare le vostre verifiche, potrete iniziare utilizzando batterie di test già pronte realizzate da quei colleghi che hanno scelto di condividerle. Tenete presente che quelle in Italiano devono essere ancora caricate in quanto il sito tradotto è disponibile da pochi giorni.

Allenarsi con i Test Invalsi 2019

Tutti gli anni, a partire dal 2008, gli studenti delle medie devono affrontare le prove Invalsi.

Quest’anno 2020, molto probabilmente, i test CBT (basati sul computer) verranno posticipati.

Nel frattempo i colleghi potrebbero proporre questa raccolta di 16 domande prese dal sito dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione.

Clicca qui o sull’immagine.

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Se volete consultare l’archivio delle precedenti edizioni delle prove Invalsi utilizzate questo link.

Video conferenze sicure e gratuite

La rete nazionale a banda ultra larga GARR, dedicata alla comunità dell’istruzione e della ricerca, offre un sistema di video conferenza sicuro, funzionale e completamente gratuito.

GARR OpenMeet è una soluzione di video conferenza crittografata, 100% open source, che possiamo utilizzare tutto il giorno, tutti i giorni, gratuitamente e senza bisogno di account.

Il sito è volutamente molto semplice e spartano.

Appena entrati in https://open.meet.garr.it/ consigliamo di impostare la lingua che inizialmente è l’inglese.

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Scegliamo il nome con il quale ci presenteremo alla video conferenza (l’indirizzo email è opzionale).

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Autorizziamo e selezioniamo il microfono e la videocamera che vogliamo utilizzare, clicchiamo su “Riproduci un suono di test”.

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Scegliamo un nome per la nostra stanza e clicchiamo su “VAI”.

garr4 Adesso che abbiamo la nostra stanza pronta per ospitare la video conferenza potremo condividerne l’indirizzo. Clicchiamo su “Copia” ed eventualmente su “Add password”.

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Anche se l’interfaccia è molto semplice e senza fronzoli, la schermata della conferenza offre tutte le opzioni necessarie. Cominciando da sinistra, troviamo:

  1. Condividi schermo
  2. Alza / Abbassa la mano
  3. Apri / Chiudi chat
  4. Microfono Attiva / Disattiva
  5. Esci
  6. Attiva / Disattiva videocamera
  7. Attiva / disattiva visualizzazione griglia
  8. Invita persone
  9. Condividi collegamento e informazioni di chiamata per questa conferenza
  10. Altre azioni (altre 8 opzioni)

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Chi volesse conoscere come è nata questa iniziativa, può continuare a leggere o andare direttamente sul sito: https://iorestoacasa.work/


GARR METTE A DISPOSIZIONE LE PROPRIE RISORSE TECNOLOGICHE PER LE VIDEOCONFERENZE: A BENEFICIARNE IN PARTICOLARE SONO LE SCUOLE CHE POTRANNO FARE LEZIONE A DISTANZA SENZA COSTI

Si chiama iorestoacasa.work e nasce dall’iniziativa di un team di sviluppatori di Fabriano per offrire una soluzione gratuita e open source a quanti hanno necessità di fare videoconferenze in questi giorni di chiusura a causa dell’emergenza coronavirus.
GARR è tra le prime organizzazioni ad aderire con entusiasmo all’iniziativa mettendo a disposizione un proprio server: open.meet.garr.it. Grazie a questo gesto di solidarietà digitale, un numero più ampio di persone potrà usufruire senza problemi della piattaforma.

Il progetto si basa su Jitsi Meet, un sistema open source che permette agli utenti di effettuare videochiamate in modo immediato, semplicemente aprendo un link tramite browser , senza la necessità di installare programmi, o di effettuare ulteriori registrazioni, sfruttando le potenzialità del protocollo WebRTC.

“GARR dispone già di servizi di videoconferenza che mette a disposizione della comunità dell’istruzione e della ricerca”, dichiara Massimo Carboni, CTO della rete GARR, “aderendo a questo progetto intendiamo ampliare la platea degli utilizzatori avvicinandoci in particolare alle scuole che hanno attualmente minori risorse. In questo modo possiamo offrire una soluzione semplice da usare con una normale connessione ad Internet”.
L’iniziativa, appena partita, sarà anche un banco di prova importante per sperimentare la quantità di richieste e mettere ove necessario a disposizione ulteriori risorse. Il progetto infatti è basato su un approccio collaborativo e più organizzazioni possono partecipare mettendo in comune i propri server. Tra gli enti della comunità GARR ha già aderito il CNR con le risorse dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAA).

Sul fronte dei servizi di videoconferenza, GARR sta lavorando e sperimentando nuove soluzioni già da prima dell’emergenza, al fine di arricchire le proposte per la propria comunità. In questa direzione si inquadra anche la collaborazione internazionale con la rete europea Géant per il progetto eduMEET. La piattaforma eduMEET è un sistema di multivideoconferenza sviluppato all’interno del progetto GN4-3.

A supporto delle scuole il progetto Up2U, una collaborazione internazionale che vede tra i partner GARR, la Sapienza Università di Roma, Géant e il CERN metterà a disposizione la piattaforma OpenUP2U, una suite completa basata su Moodle e aperta a tutti. Il progetto ideato come percorso per aiutare le scuole nell’uso del digitale, renderà infatti disponibili a tutti gli istituti che si occupano di istruzione gli strumenti per la creazione condivisa di documenti, per il file sharing e per l’e-learning.