Moltiplicazioni etiopiche

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Un metodo per moltiplicare due numeri usando solo addizioni, raddoppi e dimezzamenti.

Questo metodo è chiamato Etiopico.

  1. Scrivi i due numeri da moltiplicare in cima a due colonne.
  2. Nella colonna di sinistra dimezza il numero, lasciando perdere il resto, fino ad arrivare ad 1.
  3. Nella colonna di destra raddoppia il numero e fermati quando arrivi a fianco del numero 1 della prima colonna.
  4. Scarta le righe che hanno numeri pari nella colonna di sinistra.
  5. Somma i valori rimasti nella colonna di destra, questo sarà il risultato della moltiplicazione.

 

Esempio: 17 × 34

 17 34 


Dimezziamo la prima colonna, senza contare l’eventuale resto, fino ad ottenere 1:

 17 34 8 4 2 1 


Raddoppiamo la seconda colonna e fermiamoci quando siamo alla riga del numero 1 a sinistra:

 17 34 8 68 4 136 2 272 1 544 


Eliminiamo i numeri delle righe con un numero pari a sinistra:

 17 34 8 -- 4 --- 2 --- 1 544 


Sommiamo infine i numeri che sono rimasti nella colonna di destra:

 17 34 8 -- 4 --- 2 --- 1 544 ==== 578 

Così 17 moltiplicato per 34, secondo il metodo Etiopico, è 578.

p.s. ci hanno segnalato che le moltiplicazioni etiopiche sono note anche con altri nomi, sul sito Wolfram trovate un applet interattivo con due versioni di questo metodo.

Fonte: Ethiopian Multiplication

4 pensieri su “Moltiplicazioni etiopiche

  1. Daniele Autore articolo

    Ciao Enrico!
    Qualcuno le chiama anche “moltiplicazioni russe“, come vedi hanno molti nomi, chissà dove sono ancora usate?
    Nel sito Wolfram c’è un applet che ha le due versioni leggermente diverse:
    egiziana e del contadino russo.

    Daniele

  2. Daniele Autore articolo

    elisa
    Fammi un contro esempio.
    Questo è il mio, come vedi funziona:
    18×23

    18 23
    9 46
    4 92
    2 184
    1 368

    tolgo i numeri 23, 92 e 184
    perché sono a fianco di numeri pari

    18
    9 46
    4
    2
    1 368

    tot 414

    ciao, Daniele

  3. enrico girardi

    Bello!
    Anni fa ad una conferenza al Palais de la decouverte a Parigi l’avevo visto per la prima volta
    L’avevano chiamato metodo “egiziano”
    Il blog è sempre interessantissimo. Complimenti e un saluto da verona

    Enrico

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